
Sbocco d'avidità
germoglio del seme malato
nutrito della sua stessa carne
e progenitore d'ogni potere.
"Con la falce mutilerò il futuro
cibandomene, e nel dominio
divorerò il mio sangue
divenendo figlio unico
di un cieco abominio".
E' il Re del tempo
titano sconfitto e incatenato,
a subire vendetta
a patire nuovi flagelli
inflittigli dalle sue stesse vittime
giganti dalle cento mani,
folla resuscitata
dalle fauci del tempo
strumento assetato e mai domo.










