lunedì, 10 agosto 2009

I polmoni respiravano i tuoi occhi

nella digestione d’intenti.

Aspiravo quel preciso umido istante

di proibita sostanza

coltivazioni, che l’alba puntuale mi miete.

 

*

Aguzzino è il ricordo

architetto paziente di ogni incisione,

il ferro perverso

che indugia in me e dipanando svela.

 

*

Confessioni estorte

nella cantina del tempo,

cartoline ed uncinetti

ricami sulla pelle della tua immagine

e del tuo profilo terso

che ogni giorno l’imbrunire depreda.

*

Mi arrampico sulle vibrazioni

di quella carezza stridula

che mi cigola sui polsi.

*

Ruggine e sangue

imbrattano la mente e le pareti mute

nella sala delle mie torture.

by Crobiotermi | commenti (3)
Commenti
#1    10 Agosto 2009 - 21:46
 
i miei occhi trangugiano netti
ogni parola non data ai polmoni
mentre ad ogni ora torva
giocavo a sgranare la terra
sotto i nostri piedi umidi.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Morfea77

#2    10 Agosto 2009 - 21:59
 
Fioche labbra
ed il fiato
che si estingue
nella luce screpolata
di quest'ultima dimora.

..grazie..
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Crobiotermi

#3    15 Agosto 2009 - 14:25
 
Suppliche

I miei occhi trangugiano netti
ogni parola non data ai polmoni
mentre ad ogni ora torva
giocavo a sgranare la terra
sotto i nostri piedi umidi.

Ed il tempo mi taglia
perfettamente,
mentre esonda il sangue
il suo odore e il crescere in onda.

Mentre poco sotto le palpebre
ci leggo ombre e corrosi rossi,
che nuotano si salvano
miagolando parole
a cui una carezza fa fare le fusa
all’orologio che graffia.

Ed in cima
li sulla piega
delle tue braccia con le mie
c’è un sussurro di schegge di lacrime.

Mentre camminando sul muro
disegno fiori oscuri
a cui supplicare le tue labbra.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Morfea77

Commenti
| commenti (3)(popup)
Link | categoria:1poesie