domenica, 07 dicembre 2008

Relatore: Klaus Reichenberger
Cavia: Franz (l’uomo qualunque tedesco)
Soggetti passivi: Guenther (l’amico qualunque)
Jurgen (barista qualunque)
Teorie applicate: Teoria del caos, teoria del poliedrismo, teoria delle realtà parallele.







APPLICAZIONE TEORICA:

Il fatto: Franz cammina per via del Kaiser in direzione centro. Torna dal lavoro ed il pensiero principale è una bella birra media alla Sturmuntenbahn Stube. Giunto all’altezza del numero civico 73, si accorge di avere una scarpa slacciata.
_

Questo piccolo contrattempo preso qui ad esempio, in relazione ai grandi eventi che accadono nel corso della vita di una persona, è classificato come insignificante, affermazione che qui dimostriamo essere assolutamente errata. Infatti, per ogni diversa azione intrapresa da un soggetto nei confronti di un determinato evento, si vengono a creare altrettante realtà parallele con protagonista la medesima persona coinvolta nell’azione stessa. Tali universi paralleli, si susseguono in seguito ad altri, facendo nascere concatenazioni ramificate di realtà indipendenti fra loro, ma poste su un medesimo piano spazio-temporale. Il risultato è che l’uomo non è affatto una persona unica, ma un essere vivente esistente contemporaneamente in milioni di realtà parallele le quali ovviamente non possono mai venire in contatto fra loro. Seguendo tale concetto, si potrebbe affermare che se una persona muore a 54 anni, nelle altre realtà nelle quali è protagonista, gli può capitare di vivere più a lungo o in modo completamente differente.
La nostra cavia Franz, nei confronti dell’evento occorsogli e denominato ‘scarpa slacciata’, compie tre diversi tipi di azione andando a ramificare le sue realtà:

_
Eventi possibili:

_
1-Si allaccia la scarpa ( diventando per noi : Franz Allacciascarpa).
2-La lascia slacciata e prosegue fino alla Stube (Franz Veloce).
3-La lascia slacciata ma a metà strada inciampa ( Franz Battelatesta).

_
Esamineremo nella fase pratica tali ramificazioni e la nascita di casuali realtà parallele.


_
APPLICAZIONE PRATICA:


-Franz Allacciascarpa si ferma appunto ad allacciare la scarpa e l’operazione richiede un paio di minuti perché in Germania fa sempre freddo e le mani sono intirizzite. Dopo aver svolto l’azione prosegue fino alla Stube varcando la porta alle ore 17:34:38".
-Franz Veloce invece, non si ferma ad allacciare le stringhe perchè ha la gola secca e un po’ per sete e un po’ per vizio, la birra è la sua priorità principale. Varca la porta della Stube alle 17:32:23" cioè un paio di minuti prima di lui stesso nel caso in cui si fosse allacciato la scarpa.
-Franz Battelatesta, come Franz Veloce, ripone nella bevanda al luppolo la più grande bramosia ma, complice un lieve giramento di capo e le tre quattro birre già scolate subito dopo essere uscito dalla fabbrica, incespica sui lacci e rovina sbattendo il teutonico cranio a terra.
Franz Allacciascarpa ordina una birra a Jurgen il barista il quale salutando, gliela spina. Franz Veloce invece, essendo entrato due minuti prima di Franz Allacciascarpa, ha l’occasione di incrociare sulla porta d’entrata Guenther , un vecchio amico di scuola il quale, sfruttando il casuale incontro, ne approfitta per rientrare di nuovo nel locale e farsi un altro giro di birra in compagnia dell’amico. A questo punto il barista Jurgen ha già a che fare con due Franz ( ma non con il terzo, Franz Battelatesta il quale è già su un’ambulanza diretto all’ospedale) e due realtà diverse. Versa da bere al solitario Franz Allacciascarpa e, due minuti prima versa da bere anche a Franz Veloce e a Guenther, in quest’ultimo caso incassando anche il doppio dei soldi.
Franz Allacciascarpa beve tre birre ( ne beve sempre tre al colpo per pareggiare la volumetria della pancia ) paga, saluta e si dirige verso casa. Lo stesso Franz però quello denominato Franz Veloce e con le scarpe slacciate, si trattiene invece fino alla chiusura del locale scolando insieme all’amico Guenther un numero imprecisato di caraffe. Ubriaco fradicio esce dalla Stube alle due del mattino dirigendosi anch’egli verso casa ma in condizioni assai diverse. Il barista Jurgen ha incassato ora il quadruplo rispetto ad un Franz con le scarpe allacciate e dato che ha qualche soldo in più in tasca, anziché andare a casa dalla moglie si ferma in una pizzeria a mangiare qualcosa, rincasa un ora dopo, trova la moglie che dorme e si addormenta pure lui.
Esiste anche un terzo Jurgen, il barista che attendeva Franz Battelatesta, è lo Jurgen più povero perché non incassa i soldi delle birre dei due Franz che hanno raggiunto il bar e nemmeno quelli di Guenther perché quest’ultimo uscendo dal locale senza incontrare nessuno, non ha più occasione di fare la sbornia fino a tardi. Questo Jurgen va a letto presto perché il locale si svuota ad ore accettabili. Senza la fermata supplementare per la pizza, trova la moglie ancora sveglia che lo attende, fa l’amore con lei e concepisce da quel rapporto il suo terzo figlio, Rheinold.
Franz Battelatesta nel frattempo è ricoverato in ospedale per un trauma cranico, ha cinque giorni di prognosi, gli fanno le analisi del sangue e scoprono che è un alcolizzato cronico. Lo fanno visitare da una psicologa, una biondona tedesca di nome Katarina. Lui, ipnotizzato più dalla psicologa che dalle sue teorie ( ha un debole per le bionde) decide di disintossicarsi e, passando così da una bionda all’altra, relativizza il trauma. Il suo cervello si libera dalle foschie doppio malto e in tempi record si innamora della psicologa.
Franz Veloce si congeda dal compagno di sbronza Guenther, esce dalla Stube e fatica moltissimo a trovare la strada di casa. E’ ubriaco fradicio, sale su un bus, si addormenta e si ritrova al capolinea. Compie il tragitto inverso ma si addormenta un’altra volta finendo all’altro capolinea. Così facendo ritrova un pizzico di sobrietà verso le sei del mattino, rinuncia ad andare a casa e si dirige direttamente al lavoro.
Franz Allacciascarpa dopo tre birre in solitudine, si infila verso casa. Vive da solo. Accende la tv e guarda un interessantissimo documentario in onda sulla rete nazionale tedesca il quale cerca di dare una risposta al perché, nonostante la disponibilità e le conoscenze tecnico-tattiche militari fossero state superiori al nemico, la Germania sia riuscita comunque a perdere due guerre mondiali di fila. Documentario questo, che mai nessun Franz eccetto lui ha potuto gustare, uno perché troppo ubriaco e impegnato a trovare la strada di casa, l’altro perché giacente e sognante in un letto di ospedale.
Guenther, l’amico incontrato sulla porta, è anche lui soggetto a sdoppiamento. Quello che ha incontrato Franz Veloce è ubriaco come l’amico. Si sono salutati verso le due di notte scambiandosi preziose informazioni sull’ubicazione delle rispettive abitazioni. Zigzagando, cerca di andare verso casa ma a differenza del compare si muove in maniera più distratta, viene investito da una macchina e muore. Se quel pirla di Franz avesse l’abitudine di allacciarsi le scarpe non l’avrebbe mai incontrato sull’uscio della Stube, e a quest’ora sarebbe stato sobrio ma soprattutto vivo.
Il secondo Guenther, non incontra nessun Franz, viene a sapere solo successivamente che l’amico è in ospedale perché è inciampato da solo come un pirla. Va a trovarlo al pronto soccorso ma inciampando anch’egli come un pirla sulla scalinata d’accesso all’ospedale, sbatte il cranio e muore anche in questo caso.
Il terzo Guenther, avendo a che fare con… ( un attimo che prendo gli appunti perché non mi trovo più)… con Franz Allacciascarpa, quello entrato due minuti dopo nella Stube, e non essendosi quindi quel pomeriggio mai incontrato con lui, muore ugualmente d’infarto una volta giunto a casa ma non si può dire che fosse destino perché qui stiamo dimostrando il contrario ( infatti se fosse rimasto alla Stube come negli altri casi, non gli sarebbe venuto un colpo).


RIASSUNTO SCHEMATICO:

_
Si noti come già prendano forma significative variazioni delle realtà di ogni singolo soggetto.


1) (FRANZ ALLACCIASCARPA) ->Allaccia->Beve da solo-> Va a casa->Guarda Tv.
(FRANZ VELOCE) ->Non allaccia la scarpa->Incontra Guenther->Si ubriaca->Va al lavoro.
(FRANZ BATTELATESTA)->Non allaccia le scarpe->Inciampa->Ospedale->Disintossicato->Si innamora.


2) GUENTHER n.1->Beve da solo->Va a casa->Gli viene un infarto->Muore.
GUENTHER n.2-> Si ubriaca->Viene investito->Muore.
GUENTHER n.3->Va a trovare Franzbattelatesta->Inciampa-> Muore.


3) JURGEN n.1->Incasso normale->Torna a casa presto->Prolifica.
JURGEN n.2->Diventa più ricco->Mangia una pizza->Arriva tardi a casa->Niente figlio.
JURGEN n.3> E’ più povero->Va a casa presto-> Non prolifera ( i suoi spermatozoi risentono della depressione per il poco incasso e perdono di efficacia).

Jurgen il barista, a differenza degli altri due Jurgen, perde per sempre il cliente Franz Battelatesta il quale oramai disintossicato, vive felice e contento nella villa della sua nuova bionda, la psicologa Katarina. L’ex alcolista sta per cambiare lavoro e frequenta l’università come hobby. Anche il defunto Guenther è per Jurgen un cliente comunque perso in tutti i casi, ma il tutto si va ad aggiungere al già crescente sconforto del barista. Ciò innesca in lui una spirale continua di svogliatezza, la quale lo porterà a perdere nel giro di poco tempo un numero considerevole di clienti. Il bar quindi, inizia ad andare in rosso.
Jurgen passeggia nel parco dietro via del Kaiser e se non fosse che le realtà sono parallele e indipendenti fra loro, potrebbe incontrare se stesso mentre spinge un passeggino con il suo ultimo figlio Rheinold. Si siede su una panchina depresso, pensando agli errori commessi. Al suo fianco su quella stessa panchina, c’è lo Jurgen un po’ più ricco che sfoglia il giornale frettolosamente, deve andare ad aprire la Stube, alle 17 arrivano i migliori clienti, come Franz Veloce ed il suo amico Guenther se non fosse stato investito, pace all’anima sua.
In effetti è proprio così. Franz Veloce non salta mai una bevuta soprattutto ora che con la scusa che gli è morto un amico, può bere sei birre anzichè tre, andando a coprire il vuoto creatosi nelle casse di Jurgen e creando nuovi spazi all’interno del proprio corpo. Continua a passare le notti cercando la propria abitazione e non la trova mai, dorme sui bus e spesso sul lavoro. Guenther è morto sotto un auto, davanti alla Stube si vedono ancora i segni delle frenate. Segni che Franz Allacciascarpa non può vedere, per lui Guenther è morto d’infarto e con Jurgen lo ricorda ogni giorno verso le 17 con un prosit.
Dopo qualche tempo Franz Battelatesta battezza il suo secondo figlio avuto dall’unione con la psicologa Katarina, si è laureato in tempi record, ha lasciato la fabbrica ed ora è impiegato presso la redazione di un giornale locale. Si ritrova un giorno a passare per caso davanti alla Stube in via del Kaiser ma la trova chiusa. Al suo posto c’è una rosticceria gestita da una famiglia di turchi. Jurgen è fallito, ora fa l’operaio. Franz Battelatesta ricorda i tempi andati quando frequentava il locale ed aveva il vizio del bere, ricorda Guenther, morto sulle scale dell’ospedale mentre veniva a trovarlo. Franz Battelatesta torna a casa, la famiglia lo aspetta a cena.
Franz Veloce invece è in crisi nera. La Stube ha chiuso. Mai cambiare le abitudini alcoliche di un alcolizzato. Togliere il solito bar ad un alcolista è come tagliare ad un cane l’albero sul quale ogni giorno è abituato a fare pipì. Si ritrova a gironzolare ansioso e spaesato in uno stretto perimetro alzando di riflesso la gamba ( o il gomito, dipende dai casi). Franz Veloce è costretto quindi a cambiare tragitto. Una volta uscito dalla fabbrica, deve allungare la strada per poter raggiungere casa tenendo conto che il percorso deve contenere obbligatoriamente un considerevole numero di pit-stops. Ciò è fastidioso. Cambiando zona da via del Kaiser a via Knoll, nota un nuovo supermercato, nel quale attratto da un fornitissimo reparto bevande, Franz Veloce si fermerà d’ora in poi e per sempre a fare la spesa. Quella sera, entrando di fretta, decide di comprare della birra da portare a casa. Di fronte a quel preciso evento, le strade di Franz Veloce si dividono in base alle bottiglie di birra che decide di acquistare, perché ogni bottiglia aggiunta al carrello comporta un diverso consumo di tempo. Oltre al nostro Franz Veloce nasce Franz Velocecompraduebirre, Franz Velocecompratrebirre, Franz Velocecompraquattrobirre, Franz Velocecompracinquebirre ecc… ( fino a dodici birre perché di più non è mai riuscito a portarne). In questo caso analizzeremo solo il nostro Franz Veloce lasciando perdere gli altri undici Franz per mancanza di spazio.
Ma che fine ha fatto Franz Allacciascarpa? Continua a bere i suoi aperitivi da Jurgen , il locale non ha mai chiuso anzi, funziona benissimo. Jurgen ha un bellissimo bambino ed ogni tanto, la domenica, Franz Allacciascarpa e la famiglia del barista vanno a fare passeggiate al parco dello Spitzen. Franz Allaciascarpa frequentando la bella famiglia di Jurgen, è riuscito persino a ridurre il bere e sta pensando seriamente di conoscere qualche ragazza.

Epiloghi temporanei:

-Franz Allaciascarpa un giorno passeggia nel parco, abbassa lo sguardo e si accorge di avere la stringa della scarpa slacciata. Come in uno di quei presentimenti che spesso sorgono nella mente delle persone, riflette sul da farsi e come di abitudine se la allaccia.
-Franz Battelatesta casualmente, si ritrova a passeggiare in via del Kaiser, più o meno dalle parti dove stava la Stube di Jurgen. Si accorge che ha la scarpa slacciata e, ricordandosi dell’incidente avuto un tempo, si ferma e se la allaccia.
-Franz Veloce deve cambiare ancora tragitto perché il supermercato nel quale si serviva è ancora chiuso per lavori. Sta per attraversare una strada ma il semaforo è rosso. Si accorge di avere una scarpa slacciata e sta pensando se allacciarsela prima che scatti il verde oppure rimandare l’operazione al di là della strada, dov’è posizionato un bar che non aveva mai visto. Mentre elabora faticosamente il da farsi, scatta il verde ed attraversa la strada con la scarpa slacciata.
-Jurgen è sul divano davanti alla televisione, guarda una vecchia versione di Tarzan con protagonista Weissmuller. Potrebbe gestire un bar, potrebbe avere anche un figlio, potrebbe fare l’operaio. Fisicamente nella stanza è da solo ma in realtà tutto il salotto è pieno zeppo di Jurgen, ognuno diverso dall’altro. Altri Jurgen sono emigrati nei posti più disparati, non abitano più in quella casa. Certi Jurgen fanno gli agricoltori, qualcun altro è già morto, altri ancora sono all’estero. Jurgen afferra il telecomando e pensa se spegnere la tv ed andare a letto o aspettare ancora dieci minuti fino a vedere la fine del film. E’ qui che Jurgen si sdoppia un'altra volta. Diventa Jurgen Spegnelatelevisione e Jurgen Addormentatosuldivano, ma questa è un’altra storia.
-Guenther è sempre morto e non può intraprendere alcuna azione.


[ Dedicato a tutte quelle persone che sono costrette a convivere con il nero che avvolge l’anima. Esso fa sì che non sia più possibile vedere un domani.
Dietro ad ogni piccolo insignificante gesto però, si può nascondere un mondo nuovo]

by Crobiotermi | commenti | commenti (popup)
Link | categoria:allacciarsi le scarpe è pericol